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domenica 14 giugno 2009
domenica 7 giugno 2009
venerdì 29 maggio 2009
"Non abbassare la guardia!" Il R.Castriotta non si fida del Monteleone

da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
MANFREDONIA: Castriotta Manfredonia con un piede nella finalissima playoff. La vittoria per 4 a 0 è un’ottima iniezione di fiducia, ma il Monteleone in casa è un’altra squadra. C’è molto ottimismo in casa Castriotta dopo l’affer mazione casalinga nella prima gara playoff per la «Prima categoria». Il 4 a 0 finale conforta lo staff della società sipontina soprattutto per la prestazione dei ragazzi mandati in campo dall’allenatore Michele Vergura. Oltre alla consueta sicurezza al centro di Nicola Mangano, apprezzabile la spinta e l’appoggio alla fase offensiva di Libero Guerra e Matteo Marmo, autore della terza rete. In avanti sono davvero sprecati Giuseppe La Torre e Ciro Russo, che meriterebbero palcoscenici molto più importanti. Non è un caso che due delle quattro reti portino la firma di Ciro Russo e che le altre due siano scaturite da due conclusioni di Giuseppe La Torre non trattenute dal portiere ospite, Sforza, e sulle quali sono piombati rispettivamente Matteo Marmo e Vincenzo Gemma. I più superficiali potrebbero credere che i conti siano chiusi e cominciare a pensare alla finale che vedrà contrapposta ai sipontini il Carapelle, se il Monte Sant’Angelo di mister Vincenzo Di Mauro non riuscirà a ribaltare lo 0-2 della gara casalinga. Di questo avviso non è il mister, Michele Vergura: «Non siamo ancora in finale, manca il ritorno a Monteleone, dove i nostri avversari hanno fatto le cose migliori nel corso del campionato. Sono temibili e noi dobbiamo stare molto attenti ed ordinati».
lunedì 16 marzo 2009
Vendetta Castriotta che segna 10 reti alla Viestese...alla faccia del fair play!

MANFREDONIA: E' durata solo 15 minuti la resistenza della Viestese, netta la superiorita' tecnica della squadra di casa, che ha portato un vero e proprio attacco a "forte apache", non risparmiandosi fino alla fine, gli avanti locali hanno infierito, pur notando le grosse difficolta' della Viestese, a loro dire perche' la squadra viestana, nella partita d'andata e' stata poco corretta nei loro confronti, ma nulla di vero perche' all'andata e' stata solo un gara maschia, vinta con i denti dalla Viestese per 1 a 0. Gia' la prima frazione di gioco si chiudeva sul 5 a 1 per i padroni di casa, con rete della bandiera siglata da D'Aprile, bel gol a pallonetto che scavalcava il portiere. Poi nella ripresa l'arbitro negava un calcio di rigore alla Viestese su atterramento di Mastrangelo. Al 61' l'arbitro concede un penalty alla Castriotta per fallo da ultimo uomo di Azzarone e conseguente espulsione, si porta sulla battuta lo stesso giocatore che aveva subito il fallo, che sigla il 6 a 1, poi nel finale il passivo per la Viestese aumenta a 10 gol . Da notare che mai la Viestese nella sua storia aveva subito un passivo cosi' pesante.
DELL'AQUILA F.
martedì 3 marzo 2009
Ormai per l'Elce sono aperte le porte della retrocessione. Il Castriotta continua la rincorsa alla vetta

fonte: web calcio dilettanti
Commentare risultati e gare dal passivo elevato è molto difficile soprattutto quando lo si fa consapevoli delle proprie forze e soprattutto di come alcune decisioni arbitrali stiano, costantemente, penalizzando la squadra arancione che dal canto suo non riesce a trovare la forza per risollevare quel morale che servirebbe per portare a termine con dignità questo campionato, iniziato con buone speranze ma partito con il marchio della “sfortuna” sin dall’inizio.I ragazzi arancioni affrontano il Castriotta Manfredonia con gli uomini contati, oltre alle assenze di Troccola, Capano, Lombardi Rocco (tutti per squalifica, ma rientreranno domenica), Cappiello, Frascella Davide e Carbonara, quella che pesa maggiormente è quella del Capitano Doto Pietro che, dopo lo scontro di domenica scorsa a Foggia, ha riportato gravi danni fisici al ginocchio, che non solo minano il suo rientro in campo per quest’anno, ma rischia seriamente di far terminare in questo modo la carriera al giocatore. La cosa che ancora brucia è che anche in quel caso la decisione arbitrale è stata avversa non sanzionando il giocatore reo della “brutta” entrata ma espellendo un giocatore arancione che chiedeva solamente spiegazioni. Questa ennesima decisione avversa si aggiunge a quella attuata nei confronti di Di Francesco Luigi, squalificato per un anno, decisione quanto meno discutibile visto che quanto scritto dal direttore di gara di turno è quasi del tutto inventato. In questa “situazione” i ragazzi arancioni affrontano la gara con tutte le buone intenzioni ma fin dall’inizio gli ospiti diventano padroni del campo, sbagliando nei primi minuti due clamorose palle goal. Poi cominciano gli “erroracci” arbitrali che, prima portano gli ospiti in vantaggio con due reti, in cui l’attaccante è partito in netta posizione di fuorigioco; poi lo stesso dopo aver sventagliato cartellini gialli per ogni intervento dei ragazzi delicetani, decreta un espulsione inesistente per un intervento a centrocampo, che forse valeva solo la punizione stessa, di Mascia Luigi. L’Elce, in dieci e senza forze, soccombe così agli avversari che, oltre all’uomo in più, hanno più freschezza atletica e più gioco, portando il passivo a 6 reti, nonostante qualche buona iniziativa arancione poco sfruttata. Sicuramente i ragazzi non sono riusciti a reagire prontamente agli episodi sfavorevoli ma le decisioni arbitrali hanno finito per affossare il loro morale e la loro fiducia incidendo sull’esito della gara. Per carità, siamo tutti convinti che gli arbitri sono umani e possono sbagliare ma, quando questa cosa accade solo ed esclusivamente nei confronti dell’Elce (l’esempio lampante è quello di fine gara quando il difensore n. 5 del Manfredonia rivolge minacce pesanti al direttore di gara, sul risultato di 0-5, senza che lo stesso prenda provvedimenti) sembra quasi che, prima di venire ad arbitrare, “si veda la classifica” per decidere a priori chi ha ragione e chi ha torto. Dopo quanto accaduto, evitando anche di ricordare altri episodi discutibili, risulta davvero difficile comprendere alcuni errori e cercare di aiutare i direttori di gara a svolgere il proprio ruolo. Domenica prossima l’Elce affronta la difficile trasferta di Vieste con la convinzione che, dopo quest’ultima gara, bisogna affrontare non solo gli avversari ma, purtroppo, anche le decisioni di colui che dovrebbe garantire la giustizia in campo.
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