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giovedì 30 luglio 2009

Il Monteleone non c'è più...


MONTELEONE DI PUGLIA: E' finito tutto. Il malato terminale, dato per spacciato in più di un occasione, non ce l'ha fatta. La squadra locale, che doveva partecipare al prossimo campionato regionale di Seconda Categoria, alza bandiera bianca tra l’amarezza e la delusione dei simpatizzanti locali e sparisce dalla mappa geografica del calcio dilettantistico non iscrivendosi al torneo regionale. L'appello lanciato in extremis nelle settimane non faceva presagire niente di buono e questo è il risultato finale. “Potremmo iniziare con rabbia ad elencare la somma dei colpevoli di quest'omicidio – dice amareggiato il dirigente Stefano Volpe (in foto) -, ma preferiamo ricordare cosa è stata la scorsa stagione con la conquista dei play-off. E poi la passione, l’orgoglio, il carattere e il coinvolgimento per tutto il sociale della città”. Ci auguriamo si possa ripartire, anche dalla terza categoria: il campionato più basso, portando in alto una cittadina che va rispettata e che è stato per troppo tempo bistrattata ai massimi livelli politici. E’ finita, stavolta per sempre. Il mito del Monteleone (per il calcio dilettantistico, s’intende) non c’è più. La società sportiva scompare definitivamente dal panorama calcistico regionale.
A. Villani

venerdì 17 luglio 2009

Ed il Monteleone vuol continuare a stupire


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

MONTELEONE DI PUGLIA: Non fermarsi ma continuare a sognare e divertirsi. E’ questo il plausibile obiettivo del Monteleone di Puglia che parteciperà al prossimo campionato di «Seconda categoria» dopo aver disputato per la prima volta nella storia i play off regionali. E già da domani potrebbero esserci leprime ufficializzazioni. Si ripartirà dal tecnico e dalla riconferma di Salvatore Ciotta. E non sarà un Monteleone con il freno a mano tirato, ma una squadra che mirerà in alto. «Abbiamo imparato come si fa - dicono dal club - adesso puntiamo a fare un campionato di vertice, per cui speriamo di bissare questa stagione appena conclusa con un successo finale». La vera opera di restyling, sulla cui bontà si potrà giudicare solamente tra qualche mese, sarà fatta a livello societario: cambiamenti che potrebbero interessare tutti i settori, senza proclami, ma iniziando una paziente opera di riorganizzazione. Incontro tra i soci, ma quali siano stati gli argomenti in oggetto, non è dato sapere perché il vicepresidente Stefano Volpe è rimasto piuttosto vago. »Siamo concentrati sulla prossima stagione. Ci sono degli incontri previsti nei prossimi giorni e speriamo di andare avanti nell’operazione, siamo fiduciosi».

giovedì 28 maggio 2009

Grazie Monteleone


Lettera di ringraziamento pubblica dell’allenatore Salvatore Ciotta (U.S. Monteleone)
Amici sportivi di Monteleone,
siamo arrivati al termine di questo difficile ma affascinante campionato, a mio avviso il più avvincente dell’ultimo ventennio. Campionato che ci ha visti protagonisti dalla prima all’ultima giornata con un onorevole 3° posto finale. Il Monteleone è approdato per la prima volta nella sua breve ma intensa storia ai play off nel campionato di seconda categoria pugliese. Domenica 31 contro la Raffaele Castriotta si giocherà probabilmente l’ultima partita casalinga della stagione della Vostra squadra del cuore. Dico probabilmente l’ultima partita perché il 4 a 0 subito a Manfredonia è un passivo troppo difficile da recuperare. Sono sicuro che i nostri ragazzi sapranno regalare a me, a voi e alla società ancora una volta emozioni, gioia e gol. Amici sportivi vi chiedo di sostenere e di applaudire la squadra durante la gara. Di applaudire la squadra al termine dell’incontro sia se vince sia si perde per il lavoro, le prestazioni sportive e le emozioni che ci ha regalato in questi nove mesi. La squadra per cercare il miracolo, per tentare l’impossibile ha bisogno del Vostro calore e del Vostro sostegno. Incoraggiate i giocatori giovani a sviluppare le competenze di base e la sportività. Il tifo è l’essenza nel giuoco del calcio. Dico “grazie” a tutti, grazie perché ho conosciuto un ambiente familiare, un ambiente a misura d’uomo, un ambiente genuino. E’ difficile trovare nel calcio di oggi, soprattutto nella società del consumismo e del benessere, persone genuine, trasparenti e piene di valori. Domenica il mio sguardo sarà rivolto come sempre alla tribuna, al dodicesimo uomo in campo ovvero ai tifosi, i fantastici tifosi del Fogliano. Il triplice fischio finale, vi assicuro con sincerità, non per ruffianeria, sarà per me un momento molto commovente. Scorreranno nella mia mente le immagini di sedici mesi di lavoro e di soddisfazioni. Abbiamo vissuto insieme sedici mesi di soddisfazioni importanti. Abbiamo conquistato la salvezza diretta lo scorso campionato contro ogni pronostico e abbiamo infilato una lunga serie di risultati positivi casalinghi quest’anno. Credo e spero che tutto questo vi abbia fatto divertire. Spero che il risultato negativo di una maledetta domenica di maggio non rovini per sempre il rapporto tifosi/squadra. Il giocattolo va conservato, va curato amorevolmente, non rovinato. Collaborate con i calciatori, i dirigenti, gli arbitri e gli avversari perché senza di loro non potreste assistere la domenica al gioco più bello del mondo. Ringrazio per la dedizione alla causa gli atleti sia della stagione sportiva 2007/2008 sia della stagione sportiva 2008/2009. Ringrazio la dirigenza tutta per avermi permesso di lavorare con serenità e senza ingerenze nei momenti difficili, e, per essermi stata sempre vicina e amica. Ringrazio altresì il caloroso, esigente, competente e qualche volta critico (giustamente) pubblico monteleonese. Nella speranza di non aver dimenticato nessuno mi corre l’obbligo di ringraziare Maria Antonietta per averci accompagnato sempre con il suo profumatissimo thè e con i suoi terrificanti “botti”. Vi ringrazio di cuore per questi sedici mesi vissuti con intensità. Auguro a Voi tutti migliori fortune calcistiche e personali. Auguro a tutti, nessuno escluso, di entrare a far parte un giorno del fenomeno e della famiglia calcistica chiamata “MONTELEONE”. Auguro a tutti di conoscere i monteleonesi.
Dal profondo del cuore grazie.
Con affetto
Il Vostro Salvatore Ciotta

martedì 12 maggio 2009

Storici Play Off per il Monteleone che vince a Monte Sant'Angelo costringendolo allo spareggio Play Off



IL SOGNO E’ REALTA
MONTELEONE AI PLAY OFF: VITTORIA E PROBABILE TERZO POSTO
di Michele Morra
MONTE SANT'ANGELO: L’Unione Sportiva Monteleone corona il suo sogno.
Il Monteleone approda ai play off nel campionato di seconda categoria pugliese. E’ la prima volta nella storia calcistica del paese. Il team subappennico batte al termine di un match ricco di orgoglio, determinazione, cuore, intensità, carattere e gioco un coriaceo Monte Sant’Angelo grazie ad una doppietta di Matteo Difrancesco dopo essere stati in svantaggio per uno a zero. L’U.S. Monteleone nasce ufficialmente nel 1965. La squadra partecipa a diverse competizioni ufficiali, per alcuni anni si impone e primeggia particolarmente nei tornei organizzati a Roseto Valfortore e nel circondario. Agli albori degli anni 70’ subisce i contraccolpi dell’emigrazione e delle crisi economica, e, sospende l’attività agonistica. Poi la resurrezione il 16 settembre 2004 per merito di un gruppo di amici amanti del gioco calcio. Cinque anni fantastici, di trionfi, di emozioni e di grande calcio. Un campionato di terza categoria dominato (II anno). La seconda categoria mantenuta tra mille difficoltà. I play off sono il giusto premio per un gruppo dirigente fatto di persone prive di grandi mezzi economici, ma molto tenaci ed attaccatissime alla causa rosso nera. Le lacrime post partita non hanno mai avuto un sapore così dolce. E’ il premio, poi, per uno spogliatoio fantastico, capace di far quadrato nei momenti di difficoltà e di trasformare in pane quotidiano il lavoro infrasettimanale. L’appendice dei play off è figlia del lavoro. La mano di mister Ciotta si stende imperiosa sul suo giovane gruppo. I play off sono un premio anche per i tifosi del Monteleone che nel quinquennio più luminoso della loro storia hanno saputo ritrovarsi ed offrire lo spettacolo mostrato domenica scorsa in un “Fogliano” stracolmo in ogni ordine di posti ed in perenne festa. Il Monte Sant’Angelo, in questo contesto, è un partner malcapitato. Le sue esigenze di 3° posto erano poca cosa di fronte alla voglia dei rosso neri di centrare il loro appuntamento con la storia. Le due formazioni si sono affondate sul verde del Nuovo senza tanti tatticismi. Il Monte Sant’Angelo si è presentato pericoloso nel primo tempo nell’area avversaria in quattro occasioni con Quitadamo, Ricucci, D’Apolito e Scoppitto. Il Monteleone impensierisce Rigagnese con di Dimunno e Di Savino. All’inizio del secondo tempo, la partita cambia in favore dei padroni di casa: punizione dalla tre quarti per Ciuffreda che di testa deposita il pallone in rete. Gli ospiti sembrano frastornati per 7 – 8 minuti. Rischiano di subire il secondo gol. Nell’ultima mezzora il Monteleone getta il cuore oltre la scura siepe dell’eliminazione dai play off e ribalta la situazione con una doppietta di Matteo Difrancesco. Al 69’ il capitano pareggia i conti con un inzuccata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 87’ il tap in vincente con un eurogol da quaranta metri che toglie letteralmente le ragnatele nel sette alla destra di Rignasese e le castagne dal fuoco ai leoni indomabili. “Una vittoria meritata – dice il Presidente Campese – un traguardo conquistato sul campo, merito del lavoro svolto durante tutto il campionato. Abbiamo rispettato i traguardi prefissati a inizio stagione. Abbiamo colto un successo importantissimo. E anche meritato, visto ciò che hanno prodotto le due squadre. Adesso dobbiamo restare tranquilli e concentrarci solo ed esclusivamente sulla Raffaele Castriotta Manfredonia. Adesso guardiamo avanti perché dobbiamo continuare a vincere ”. Al termine della partita, c’è entusiasmo e tanta euforia nello spogliatoio rosso nero “Contrariamente a quanto si poteva pensare – afferma con orgoglio mister Ciotta – abbiamo giocato una grande partita, con grinta e determinazione, per regalare ai nostri fantastici tifosi una vittoria importantissima”. La vittoria sul Monte Sant’Angelo porta indubbiamente la firma di Matteo Difrancesco. Oltre ai due gol di pregevole fattura, soprattutto il secondo, il capitano è stato l’ispiratore di tutte le iniziative offensive della squadra. La vittoria del Monteleone è frutto di una grande prestazione corale, gruppo che a prescindere dalle assenze riesce sempre, grazie alla guida di coach Ciotta, a tirare fuori energie supplementari proprio quando ce n'è più bisogno. La partita è stata giocata con correttezza e con agonismo dai 22 in campo. Match thriller nel massimo della correttezza, in campo e sugli spalti, ottimamente diretto dal Sig. Labianca della sezione di Foggia. L’U.S. Monteleone ringrazia per l’accoglienza ricevuta il Monte Sant’Angelo Calcio del presidente Totaro, il Sindaco e la comunità tutta di Monte San’Angelo.

sabato 9 maggio 2009

Il Monteleone a caccia dei Play Off



PLAY OFF E PLAY OUT – ULTIMO ATTO
E DOMENICA DI VERDETTI
OLTRE IL MONTE SANT’ANGELO CI SONO I PLAY OFF
di Michele Morra
Monteleone di Puglia – Ancora novanta minuti al termine della stagione regolare e poi ci saranno i verdetti per i play off e per i play out, per la vittoria del campionato, invece, non ci sono più dubbi è la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore la regina del girone A. Stesso discorso per la retrocessione diretta dove l’Elce Deliceto è tornato in terza categoria. Inseriti i nomi di Carapelle, Raffaele Castriotta Manfredonia, Monte Sant’Angelo Calcio nella griglia play off e Atletico Orsara, Matinum e Juvenalia nella roulette russa dei play out. Il toto play off, (Monteleone, Celle di San Vito e Viestese), play out (Civilis Atletico Manfredonia, Orta Nova, Poggio Imperiale, Marconi Ischitella e Stella Azzurra Deliceto) coinvolge otto formazioni. Dunque il Monteleone si gioca le residue speranze di play off sul campo del Monte Sant’Angelo. Uno scontro delicato che vede i padroni di casa di mister Di Mauro lanciatissimi verso il traguardo dei play off. Quindi un match difficile e complicato per il sodalizio del duo Campese – Volpe che si troverà un avversario in piena forma. Avversario quadrato, ben disposto in campo e che predilige giocare palla a terra. La gara è molto ostica. Ciò nonostante i ragazzi di mister Ciotta sono chiamati a disputare un match ad elevatissima concentrazione, ricca di grande orgoglio, cuore e determinazione per ritornare a Monteleone con un risultato positivo, per far si che il sogno diventi materia. Occorrerà presidiare al massimo la zona centrale e specialmente le due fasce per impedire ai padroni di casa di svolgere il consueto lavoro che, solitamente conduce al passaggio gol soprattutto per Luigi Bisceglia, ma anche per Germinale e Quitadamo. Bisognerà immediatamente isolarsi dal clima di grande entusiasmo che regnerà sugli spalti locali. Avverte il trainer rosso nero “Guai a chiuderci. Rischieremmo molto. Ci giocheremo la partita a viso aperto, cercando di rintuzzare colpo su colpo le giocate dei garganici. Tenere il pallone lontano dalla nostra area di rigore non solo servirà ad impedire ai nostri avversari di crearci pericoli, quanto ci consentirà di portare delle minacce che potrebbero anche tramutarsi in qualcosa di importante. Se riuscissimo a far gol, il cammino diventerebbe meno impervio, perché a quel punto il Monte Sant’Angelo sarebbe costretto a scoprirsi. Altro aspetto da non trascurare sarà quello di dare un punto di riferimento preciso ad ogni calciatore in maniera tale da creare superiorità numerica in ogni zona del campo”. Per capitan Matteo Difrancesco “La differenza la devono fare la nostra voglia di vincere e la nostra determinazione. I play off? Ci crediamo, vogliamo disputarli a ogni costo perché è una grande opportunità per tutta la squadra e per entrare nella storia della società rosso nera”. Mentre per il fosforo, il valore aggiunto del centrocampo subappennico Maurizio Palumbo “A Monte Sant’Angelo, l’aspetto mentale sarà fondamentale: non dovremo essere presuntuosi, ma spavaldi e capaci di osare. Loro sono già nei play off a prescindere dalla posizione nella griglia, noi siamo ancora in corsa: sarà una gara importantissima per entrambe le squadre. Aprendo una vigilia infinita verso una sorta di partita della vita, il tono diventa solenne per Antonio Di Savino: “Se ci sarà da morire, lo faremo con la nostra testa e all’attacco: così non avremo rimorsi. Bisogna dare un senso a questa stagione. Siamo in lotta per un piazzamento play off dalla prima giornata del campionato. Restare fuori sarebbe una delitto”. Ci saranno numerosi tifosi monteleonesi al Nuovo di Monte Sant’Angelo. L’invito è il solito: massima correttezza. Le due tifoserie hanno già subodorato l’aria del grande evento e grifferanno con il loro sostegno l’intera gara. Per disputare matematicamente i play off il Monteleone deve vincere a Monte Sant’Angelo. In caso di concomitanza di risultato e susseguente parità in classifica fra Monteleone, Celle di San Vito e Viestese, il team rosso nero disputerebbe i play off in virtù dei risultati maturati negli scontri diretti. Mister Ciotta avrà di nuovo a disposizione Giusto che nell’ultimo turno di campionato era stato appiedato dal giudice sportivo. Inoltre può contare su tutti gli elementi della rosa, tranne Francesco Di Savino fuori per infortunio, dopo le defezioni di rilievo delle ultime settimane per squalifiche.

mercoledì 6 maggio 2009

Torna in corsa per un posto nei Play Off il Monteleone. 2-0 all'Ortanova


Monteleone di Puglia: Importante vittoria in chiave play off per il Monteleone. Il Fogliano non tradisce. Il Monteleone torna a giocare in casa e riprende a vincere (11a vittoria casalinga). La squadra rosso nera nell’ultima partita casalinga della stagione sportiva 2008/2009 fa il massimo nella partita forse più delicata del campionato. Vittoria fondamentale per la compagine sub appennnica del duo Campese – Volpe, che si avvicina sempre più ai sospirati play off. Così a fine gara, il tecnico rosso nero Salvatore Ciotta “Siamo stati bravi a conquistare una vittoria importante in una gara difficile per noi. Abbiamo fatto a tratti un buon calcio, non era facile contro un Orta Nova ben messo in campo da Borea, che non ci ha regalato niente per tutti i novanta minuti. Il nostro obiettivo domenica a Monte Sant’Angelo è cercare di confermare la 5a posizione ovvero l’ultimo posizione utile per i play off. Dobbiamo continuare a dare il massimo. Non sarà facile ma ci dobbiamo crederci fino all’ultimo”. Il Monteleone che ha superato l’Orta Nova è apparso proprio quello che la società e la tifoseria si aspettava: pratico, concreto, a tratti brioso e finalmente all’altezza della situazione. L’Orta Nova, squadra tecnica, giovane, divertente e di talento, ha disputato una buona gara, onorandola con giocate di ottima fattura per tutti i novanta minuti. Le vittorie di Raffaele Castriotta Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Viestese e Celle di San Vito hanno rinviato di altri novanta minuti il verdetto play off. Le battute finali, forse gli ultimi secondi della stagione regolare ci diranno la griglia play off (terza, quarta e quinta posizione) e l'ultima squadra che andrà ai play out (dodicesima posizione). Le speranze di giocare gli spareggi promozione dunque restano immutate per il Monteleone e altre 4 formazioni in lotta (Raffaele Castriotta Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Viestese e Celle di San Vito). Quella fra Monteleone e Orta Nova è stata una partita gradevole, ricca di emozioni e di grande intensità. Una gara giocata a viso aperto, con continui rovesciamenti di fronte e trame di gioco di buona fattura. Al 15’ Di Savino, dopo un stop di petto a seguire in area avversaria, a tu per tu con il portiere cerca il tiro di precisione, palla fuori di un soffio. Al 18’ Di Savino da fuori area calcia bene di destro, ma la palla termina fuori a fil di palo. Il Monteleone potrebbe passare in vantaggio in un altro paio di occasioni con Netti e Ciotta. La formazione di mister Borea si conferma squadra di rango di prospettiva. L’Orta Nova si rende pericolosissimo con il duo d’attacco Caputo - Triunfo in almeno due azioni. Al 39’ Sforza con una parata strepitosa nega la gioia del gol a Triunfo. Il primo tempo finisce pari e patta. Negli spogliatoi monteleonesi nervosismo alle stelle. Tanto nervosismo in questa stagione non si era mai avvertito. La dirigenza rosso nera striglia a dovere la squadra e da la scossa alla squadra. Al 13’ della seconda frazione di gioco, il Monteleone si porta in vantaggio con un pregevole destro al volo di Antonio Di Savino ben servito da Cascella. Bravo Sforza al 21’ e al 23’ a salvare e a chiudere su Triunfo lanciato a rete sul filo del fuorigioco. Sforza (ancora lui – il migliore dei suoi) al 26’ respinge con un balzo felino una punizione ben calibrata di Triunfo destinata all’incrocio dei pali. La gara è vibrante: l’Orta Nova cerca di raddrizzare la partita. Il Monteleone non si ferma grazie soprattutto all’innesto e alla verve di Eugenio Sciretta. Ancora Di Savino protagonista al 75’, quando sugli sviluppi di un’azione di prima intenzione Palumbo – Sciretta si beve il proprio marcatore e serve per l’ottimo Scarano che di destro al volo scarica in fondo alla rete. L’Orta Nova prova a rimettersi ancora in corsa. Gli attacchi ospiti sbattono contro la difesa orchestrata da Puopolo, Roberto Russo, Pasquale e Matteo Difrancesco. La partita si chiudeva col folto pubblico che applaudiva entrambe le formazioni. Da segnalare il fair play e la correttezza pre e post partita della squadra ospite. La squadra riflette le idee, la correttezza, la concretezza e il carisma del Presidente Russo, uomo appassionato di calcio. Antonio Russo è l’uomo che ridato dignità e lustro al calcio ortese. Mister Borea tecnico giovane, emergente, preparato, avvedu¬to sta facendo un ottimo lavoro. La chiave fonda¬mentale della stagione della squadra ospite è stata la coesione del gruppo. Il team con la sua compattezza, ha superato brillantemente tutte le insidie e ha lottato con determinazione in ogni partita. Era fondamentale per il Monteleone vincere per alimentare il coraggio di farcela, di tentare di inserirsi nella lotteria degli spareggi play off è successo è stato. Proprio ora il Monteleone è chiamato a non mollare per dare un senso al suo campionato.
Michele Morra

sabato 2 maggio 2009

Il Monteleone in cerca del riscatto nello scontro Play Off contro l'Ortanova



SPRINT FINALE PER IL QUINTO POSTO
di Michele Morra
Monteleone di Puglia – Mancano due gare alla fine della stagione regolare e il Monteleone ha un solo obiettivo, quello di vincerle entrambe. Una cosa non semplice ma non impossibile. A quota quarantacinque, vista la situazione di classifica, con quattro squadre a pari merito (Monteleone, Celle di San Vito, Raffaele Catriotta Manfredonia e Viestese), la squadra sub appenninica deve fare per forza di cose questo filotto. I calciatori rosso neri sono consapevoli delle difficoltà ma quando c’è l’entusiasmo e la tranquillità tutto è possibile. Il primo ostacolo sulla via è l’Orta Nova di Antonio Russo che naviga nei quartieri alti della classifica. Il team ortese si gioca a Monteleone le ultime speranze play off. Un cliente scomodo. In questo frangente con la stanchezza nelle gambe e nella mente per una stagione faticosa e lunga soprattutto a causa del maltempo, valgono molto le motivazioni ed ai rosso neri di certo non mancano. Sarà importante vincere per avvicinarsi sempre di più all’obiettivo stagionale che è ormai lì ad un passo. Ma per far si che il sogno diventi realtà, bisognerà giocare le ultime due partite, con grande concentrazione, per conquistarsi un posto al sole nella lotteria play off. Sarebbe un traguardo storico per la società rosso nera, che tanto bene ha fatto in questi anni (società con appena cinque anni di vita). La cosa fondamentale in questo momento, sarà non curarsi sugli allori, credendo di aver raggiunto l’ambito traguardo. Mister Ciotta ritroverà Pasquale e Matteo Difrancesco, che hanno scontato la giornata di squalifica e perderà perché fermato dal giudice sportivo il promettente Luca Giusto. Adesso come non mai, servirà il miglior Monteleone della stagione. Col cuore e con l’anima per inseguire una riscossa che ridia luce a un campionato ricco di tanti aspetti positivi da incorniciare. Giocherà così il Monteleone contro l’Orta Nova, nella sfida in programma domenica, sul campo sportivo Fogliano di Monteleone? E’ una sfida che sfugge a qualsiasi pronostico e che promette tante scintille e emozioni. In palio non ci sono solo i tre punti, ma anche il prestigio? “Per il Monteleone – sottolinea il vice presidente Stefano Volpe – è una sfida di capitale importanza: la sfida può risultare decisiva per la conquista del quinto posto”. Come si può battere l’Orta Nova? “La partita va giocata con determinazione, intelligenza tattica e coraggio – osserva il dirigente – esprimendo una prestazione ricca di qualità e di sostanza. L’Orta Nova di Antonio Russo è una bella squadra che vanta buone individualità ed un efficace organizzazione di gioco. Per batterla, bisognerà riappropriarsi di tutte le doti tecniche esibite contro le grandi, evitando di commettere distrazioni. Poi vanno onorati i valori più alti dello sport, dalla lealtà al rispetto reciproco e che vinca il migliore. Poi se arriveranno i play off, venderemo cara la pelle”. La sconfitta di Poggio Imperiale non ha spento gli entusiasmi nel team monteleonese. “Affrontiamo l’Orta Nova e dobbiamo vincere – dice mister Ciotta, perché oltretutto è l’ultima partita casalinga e vogliamo lasciare un buon ricordo ai nostri tifosi, indipendentemente da come si concluderà questo campionato”.

giovedì 23 aprile 2009

Contro il Poggio Imperiale per l'accesso ai Play Off


MONTELEONE: POGGIO IMPERIALE, UN CROCEVIA PER I PLAY OFF
di Michele Morra
Monteleone di Puglia
- Test importante per il Monteleone che farà visita al Poggio Imperiale nella ventottesima giornata di seconda categoria in una fase del torneo cruciale per i destini delle due formazioni. Poggio Imperiale – Monteleone è la partita che può valere un’intera stagione; la partita che potrebbe emettere verdetti importanti, in senso positivo ma anche negativo. Un match da vincere a tutti i costi! E' questo lo spirito con cui scenderanno in campo Poggio Imperiale e Monteleone domenica pomeriggio, alle 16,00, sul campo comunale della cittadina garganica. La vittoria conquistata domenica scorsa in casa contro il Marconi ha consentito alla compagine rosso nera di incamerare punti preziosi in vista dell’infuocata fase finale del campionato che si annuncia avvincente per l’accesso al 3°, 4° e 5° posto, in considerazione anche del fatto che Monte Sant’Angelo, Monteleone, Raffaele Castriotta Manfredonia, Viestese e Celle di San Vito, le cinque squadre più accreditate, sono racchiuse e separate in classifica da soli tre punti. In un campionato come questo è l’equilibrio il vero vincitore ed i successi di ogni squadra, a seconda della fascia in cui si trova, è fortemente legato al risultato delle altre. In casa Monteleone sale la tensione e cresce l’attesa. "Sono convinto di avere una squadra in forma nel momento topico del campionato. Nella gara contro il Marconi Ischitella - dice Mister Ciotta - abbiamo creato dieci – dodici palle gol. Solo la bravura e lo stato di grazia del portiere Laicone domenica non ci ha permesso d’incrementare ulteriormente il punteggio. Sappiamo di dover affrontare una squadra forte, ostica e rognosa. Sono convinto dei nostri mezzi e penso che la squadra abbia ormai acquisito fiducia in sé stessa, una forza caratteriale che mi fa sperare bene per il futuro. Questo gruppo è compatto e ha grandi personalità”. Mister Ciotta, insomma continua a pensare positivo e pretende lo stesso atteggiamento dai suoi uomini. “E’ fondamentale lavorare sempre con entusiasmo. Nel calcio a parità di valori, la componente psicologica può fare la differenza. Punto molto sulle motivazioni di giocherà al posto degli assenti per squalifica ovvero di Matteo e Pasquale Difrancesco, perché potrà comunque dimostrare sul campo di meritare maggiore spazio. Domenica contro il Marconi alla festa del gol è mancato solo Dimunno, attaccante di peso e non solo nello scacchiere tecnico tattico rosso nero. Ma Alessandro ha lasciato un gol, per Poggio Imperiale…”. La parola d’ordine resta: concentrazione. Spiega Antonio Di Savino: “Sappiamo che quella con il Poggio Imperiale per noi è una partita che vale una stagione e ci stiamo preparando con grande impegno. Non ci sentiamo assolutamente appagati e sazi. Il Poggio Imperiale vuole strapparci la vittoria e mantenere vive le speranze di salvezza diretta. Vogliamo vincere, ma la partita va interpretata con intelligenza”. Sulla stessa linea d’onda capitan Matteo Di Francesco “I play off? Manca poco. Abbiamo fatto tanto, ma non abbiamo ancora nulla di concreto fra le mani. Solo facendo del nostro meglio non potremo avere nessun rimpianto. In quindici giorni (tra la partita con il Poggio e quella con il Monte Sant’Angelo) ci giochiamo una stagione. Ci stiamo preparando con grande scrupolo”. Mentre per il Vice Presidente Sfefano Volpe “Non possiamo perdere tutto ciò che di buono abbiamo costruito meritatamente finora. Sarebbe inverosimile, anche se nel calcio può sempre succedere di tutto. Dobbiamo tenere pigiato l’acceleratore. Ogni squadra gioca per un obiettivo, se non è il 1°, 2° o 3° posto magari può un buon piazzamento o la salvezza diretta. Dunque dovremo aspettarci un avversario determinato e voglioso di riscatto dopo la batosta di Monte Sant’Angelo, sicuramente vorranno riabilitarsi agli occhi dei tifosi di casa”. In vista della delicata trasferta di Poggio Imperiale, mister Ciotta recupera due pedine importanti, il jolly difensivo Roberto Russo e il play di centrocampo Stefano Cascella. Il centrocampista Cascella in questa stagione ha garantito prestazioni ottimali sia sotto il profilo della quantità sia della rifinitura. Fuori per squalifica invece Pasquale e Matteo Difrancesco. Poter attingere ai cambi ed alle alternative tattiche negli ultimi tre turni del campionato è un aspetto rilevante. Il resto dovranno farlo la determinazione, la voglia e gli stimoli di un gruppo che finora ha dimostrato di saper crescere attraverso il lavoro infrasettimanale ed adesso è chiamato a dimostrare se i livelli di maturazione raggiunti sono sufficienti per vincere anche la guerra di nervi che di qui in avanti è inevitabile combattere per centrare il prestigioso obiettivo dei play off.

martedì 21 aprile 2009

Il Monteleone da 5 reti al Marconi e si tiene in corsa per i Play Off


MONTELEONE DI PUGLIA: Vince la speranza del Monteleone (play off) sulla paura (play out) del Marconi. E’ il valore aggiunto, in una sfida sconsigliata ai deboli di cuore con 7 gol, tre rigori concessi, otto - nove palle gol fallite per un soffio, 8 parate strepitose del portiere ospite Laicone, il migliore in campo. Monteleone aggressivo, si vede subito che i padroni di casa hanno una marcia in più e vogliono correre verso il sogno. Al volante si mette Antonio Di Savino, il cannoniere principe, la spina nel fianco della difesa ospite, abile a impostare, a far salire la squadra e a concretizzare. Nel primo quarto di gioco sembra decidersi tutto; al 10’ Di Savino ben servito da Scarano, salta e incorna di testa, palla fuori di un soffio. Al 16’ è Di Savino, su azione susseguente a calcio d’angolo, a farla da padrone, liberandosi del marcatore diretto è a infilare di piatto Laicone. Al 23’ l’arbitro Curci decreta un rigore per un dubbio fallo di mani in area monteleonese. Iacovone dal dischetto ristabilisce la parità. La partita rischia di diventare più cattiva e rischia di deviare dai binari della regolarità per l’espulsione di D’Avolio al 28’. Al 33’ Iacovone sfiora l’eurogol e fa vibrare l’incrocio dei pali con un gran tiro da 30 metri. Palla fuori di una spanna. Nella fase finale del primo tempo il Monteleone si porta costantemente in avanti alla ricerca del vantaggio. I tentativi di Dimunno, Di Savino e Matteo Difrancesco al 41’, 43’ e 44’ vengono neutralizzati da Laicone. Il Marconi da parte sua, cerca di amministrare come può il pareggio acquisito. Nella ripresa il Monteleone si getta in attacco, mette la partita sul piano dell’agonismo e gioca un match di sicuro valore. La formazione di mister Ciotta mantiene sempre il comando del gioco e legittima nella fase finale della partita una costante supremazia territoriale. Dall’altra parte la difesa ospite riesce a reggere l’urto mantenendo sempre i nervi ben saldi, soprattutto grazie alla prestazione superlativa del portiere Laicone. In cinque occasioni nega la gioia del gol a Giusto, Di Savino, Netti, Dimunno e Palumbo con interventi provvidenziali. Al 65’ Netti si beve in dribbling la difesa ospite e sigla la rete del vantaggio. Al 68’ Benchoechea lancia Iacovone; questi va sulla palla con il portiere che lo sfiora. Dal dischetto trasforma Iacovone. Per la compagine di casa tutto da rifare. Al 74’ l’arbitro Curci non accorda un penalty sacrosanto al Monteleone. Eppure Netti in area viene steso platealmente da Zanzarelli. Il Monteleone si scuote dalla delusione al 81’ e con Ciotta si riporta nuovamente in vantaggio. Il centrocampista rosso nero è abile a battere con un preciso colpo di testa l’incolpevole Laicone. Al 84’ Di Savino viene steso in area. Rigore. Dal dischetto trasforma lo specialista Palumbo. Al 89’ Di Savino va tutto solo sulla sinistra, si accentra e di destro manda all’incrocio opposto. Con la doppietta realizzata contro il Marconi incrementa il pallottoliere, tocca quota ventitre (ventiquattro partite) in classifica marcatori, consentendo nel frattempo alla compagine rossonera di confermarsi il secondo attacco della categoria. Super Antonio, senza l’ausilio dei calci di rigore, gonfia la rete avversaria ogni 96 minuti. La società è felice del rendimento di Super Antonio, attaccante prolifico, dotato di grande temperamento, generoso, veloce, bravo, fantasioso, trascinatore in campo e prezioso uomo spogliatoio. A fine partita i presidente Campese è raggiante. “I ragazzi – dice il presidente del Monteleone – hanno disputato un’ottima gara, sapendola gestire per tutti i 90’ minuti di gioco. Sapevamo che era una partita molto importante e che dovevamo riscattare la sconfitta subita domenica a Manfredonia contro la Civilis. Tutti hanno giocato bene, non sono stati commessi grossi errori e la vittoria è ampiamente meritata anche per le occasioni di gioco create. In fondo Sforza non ha fatto un solo intervento. Pensiamo a goderci questa vittoria che ci consente di restare agganciati al treno play off. Da mercoledì penseremo alla trasferta di Poggio Imperiale”. Le due società sperano di raggiungere entrambe gli obiettivi stagionali (play off e salvezza diretta). In mezzo al mare di violenza e di episodi negativi, le due società hanno dato un segnale positivo per il calcio dilettantistico. Monteleone – Marconi, nonostante 6 cartellini gialli e un espulsione, è stata una partita corretta dall'inizio alla fine, una gara all'insegna del fair play e della voglia di giocare a calcio in modo sano, pulito e ordinato, anche se la posta in palio era altissima.
MONTELEONE: Sforza, Puopolo, Loporchio (Giusto), Difrancesco M., Di Francesco P., Scarano (Liscio), Netti, Ciotta, Dimunno (Sciretta, Palumbo, Di Savino A.. A disposizione: Postiglione, Giusto, Romano. All. Ciotta.
MARCONI ISCHITELLA: Laicone, Zanzarelli, Iacovone B., Paolino, D'Avolio, Morritti (Luciani), Bengoechea, Ranieri, Santucci (Sementino),Iacovone B. (Troccolo), Aguiari. A disposizione: Russi, Toma G., Toma F.. All. Vlassis


Note: terreno pesante per la pioggia – spettatori 200 con una discreta rappresentanza ospite
Arbitro: Valerio Curci

DI MICHELE MORRA

venerdì 17 aprile 2009

Per il Monteleone è il momento della verità


...FRA AMBIZIONI, SQUALIFICHE E INFORTUNI
di Michele MORRA
Monteleone di Puglia - Dopo la breve pausa pasquale e dopo tre turni senza vittorie il Monteleone proverà domenica a rilanciare le sue ambizioni di alta classifica nella sfida casalinga con il Marconi, squadra di buona caratura, in lotta per raggiungere la salvezza diretta, senza passare per la pericolosa lotteria dei play out. Finora l’undici del duo Campese - Volpe ha saputo costruire la sua dotazione di punti soprattutto in casa, riuscendo ad avere la meglio in 9 gare su 13. In trasferta, invece, il Marconi ha raccolto 15 punti, frutto di 5 vittorie. Il momento dei rosso neri, tuttavia, non è dei migliori e questo aspetto apre a diversi interrogativi. La squadra è orfana ogni domenica di qualche pezzo pregiato a causa di squalifiche (Netti, Palumbo, Puopolo, Sforza, Pasquale e Matteo Difrancesco), di infortuni (Liscio e Scarano) e defezioni per problemi familiari (Marco Manzo). Il team monteleonese viene fuori da un periodo difficile (novembre, dicembre e gennaio) che la società fortunatamente ha saputo risolvere con brillantezza, dando chiari segnali, utili a confermare proclami ed ambizioni. In questo senso va letto il tesseramento negli ultimi tempi di Michele Loporchio, Francesco Romano, Giovanni Sforza ed Eugenio Sciretta. Per qualcuno di questi si prospetta un impiego immediato all’interno di un undici che mister Ciotta dovrà ridisegnare alla luce dell’infortunio di Francesco Di Savino e delle squalifiche di Cascella e Russo, tre titolari inamovibili che, con tutta probabilità, saranno sostituiti rispettivamente da Ciotta, Scarano e dal rientrante Liscio. A centrocampo è emergenza. Il centrocampista di fascia Francesco Di Savino infortunatosi nei primi minuti della sfida casalinga con la Stella Azzurra, lo scorso 29 marzo, nei prossimi giorni si dovrà sottoporre ad intervento chirurgico al menisco del ginocchio sinistro. Per lui si parla di stagione finita. Il vice presidente Stefano Volpe fa un elogio al calciatore ed all’uomo. “La perdita di Francesco Di Savino rappresenta per noi una brutta tegola sia per il contributo che lui ha saputo dare in campo in questa stagione sia per le sue doti di uomo spogliatoio capace di essere molto utile anche fuori dal rettangolo di gioco. Francesco, in questo senso, ha saputo svolgere in modo unico ed impeccabile un ruolo fondamentale nelle dinamiche di gruppo di una squadra di calcio. Il Monteleone, di uno come lui, non può fare assolutamente a meno”. A Francesco Di Savino vanno i migliori auguri dei compagni, dei tifosi e della società per un pronto e completo recupero, nella certezza che saprà ritornare più forte di prima e nella fondata speranza che possa indossare ancora a lungo la casacca rosso nera. Il Monteleone non sta attraversando sotto il profilo psicologico un buon momento a causa degli ultimi risultati, due pareggi e una sconfitta. Domenica rientra il promettente portiere Sforza nella batteria degli under a disposizione di mister Ciotta dopo i due turni di squalifica. Questa è la fotografia dell’universo monteleonsese alle porte della fase decisiva del torneo. Mister Ciotta sa che, soprattutto adesso, oltre che sui muscoli e sulla tattica, bisogna lavorare di psicologia e portare il gruppo all’ultima mutazione. La prima, quella che ha visto trasformare il Monteleone in una squadra bella (squadra fortemente rinnovata – nella rosa figurano 14 nuovi elementi) ma poco incisiva (perché assemblata in un lasso di tempo troppo breve) a squadra vincente, capace di imporsi con il gioco e la consapevolezza nei propri mezzi sugli avversari, è già riuscita. Per la seconda, invece, si sta lavorando, ma le indicazioni sono positive: per raggiungere i suoi obiettivi il Monteleone ha bisogno di trasformarsi da squadra ambiziosa, forte e capace di battere chiunque, a compagine in grado di gestire le pressioni che condizionano ogni buona squadra e di vincere le partite che servono nei momenti topici del torneo, riuscendo a dribblare le insidie e le ansie da prestazione che possono manifestarsi nelle fasi clou, quando la posta in palio vale molto di più dei soli tre punti che si assegnano alla fine di ogni partita. In questo senso il lavoro infrasettimanale svolto finora sembra dare buone garanzie. Il gruppo a disposizione di mister Ciotta opera con serenità e fiducia, pur nella consapevolezza che la prova del nove dovrà ancora arrivare. Nel frattempo la squadra sta preparando al meglio la partita interna contro il Marconi. Una sfida che in altri tempi si sarebbe potuta definire facile, ma non oggi quando anche le piccole, soprattutto se invischiate nella lotta salvezza, sanno trovare il modo di vendere cara la pelle. In questo senso la partita di domenica rappresenta un altro passaggio fondamentale sulla strada dei play off.

mercoledì 15 aprile 2009

Un Monteleone deciso alla sfida con il Marconi


di Michele Morra
Monteleone di Puglia – Il conto alla rovescia è iniziato. L’avvicinamento al match interno di domenica contro il Marconi Ischitella è agli sgoccioli. Il Monteleone è pronto a questa nuova sfida che rappresenta l’ennesima tappa verso il traguardo play off. Un Monteleone deciso e concentrato, pronto ad allungare la striscia positiva casalinga, tre vittorie (Atletico Orsara, Matinum e Monte Sant’Angelo) e un pareggio nelle ultime quattro partite disputate al Fogliano, per tenere “sotto” Monte Sant’Angelo, Viestese e Celle San Vito e provare a migliorare la sua posizione in classifica. In casa rossonera non si fanno tabelle di marcia (non si sono mai fatte) ma si punta al successo pieno per alimentare le speranze play off nella fase finale della stagione. Per la compagine subappenninica una partita da vincere a tutti i costi così come dice il Vice Presidente Stefano Volpe “Sarà una partita molto importante, non potremo più permetterci il lusso di perdere punti in casa. Il pareggio casalingo – spiega – contro la Stella Azzurra di due settimane fa, ci ha creato qualche problema”. Difrancesco, Postiglione, Puopolo, Liscio, Giusto, Palumbo, Russo e compagni sono reduci dalla sconfitta di Manfredonia contro la Civilis per 4 – 1, sconfitta maturata nei minuti finali della gara dopo una buona prestazione, che però non fruttato nessun punto. “A mio avviso per raggiungere i play off, prosegue Volpe - serviranno otto – nove punti, per cui bisognerà sfruttare le due gare casalinghe e racimolare qualche punticino in trasferta”. Il Monteleone deve vincere per non complicarsi troppo la vita. “La gara di domenica è una gara delicata, va affrontata con la massima concentrazione ma anche con tanta tranquillità” spiega mister Ciotta che aggiunge “Tranquillità è la parola d’ordine. Le loro energie, le devono proiettare nelle restanti quattro gare, non devono pensare ad altro. Inutile che stiano a vedere cosa succede alle loro spalle: loro unico motivo di interesse deve essere quello di mettere da parte quanto meno tre vittorie per essere sicuri del traguardo e per entrare di diritto nella storia dell’U.S. Monteleone, società giovane e ambiziosa”. Nel Monteleone da segnalare il rientro di Sforza. Non ci saranno invece Cascella e Russo per squalifica. Mister Ciotta sembra deciso a confermare il 4 – 5 – 1 con Antonio Di Savino terminale offensivo. In questa stagione il centravanti di Cerignola è andato in gol 21 volte e mancano ancora quattro partite, che potrebbero consentire a Di Savino di migliorare il suo record personale in maglia rossonera. Ma al di là dei record, quello che conta in questa fase del campionato sono i punti. E Di Savino ne è consapevole. “'Quella contro il Marconi sarà una sfida difficile, ma da vincere assolutamente per restare attaccati a Viestese, Celle San Vito e Monte Sant’Angelo. Dobbiamo giocare 4 partite da squadra, poi faremo i conti. Il bomber vuole dimenticare la sconfitta contro la Civilis e ripartire con entusiasmo: 'Abbiamo giocato bene a Manfredonia, ci è mancato solo la concentrazione nei minuti finali. Siamo convinti del gioco e delle nostre qualità, ora vogliamo ricominciare a fare punti. Sentire la fiducia del mister e dei compagni mi fa piacere, cerco di essere utile alla squadra. Mi piacerebbe segnare ancora, ma soprattutto conquistare la vittoria. La vittoria potrebbe significare per noi un buon passo in avanti in classifica. Bisognerà giocare con la massima determinazione, cercando di aggredire sin dai primi minuti di gioco, i portatori di palla avversari”.

martedì 7 aprile 2009

Il C.A.Manfredonia abbatte il Monteleone ed allontana la zona calda


fanta manfredonia

MANFREDONIA: Bella gara quella vista al Miramare tra i locali dell’Atletico e il Monteleone; la squadra ospite vuole la vittoria per continuare la corsa verso i play-off, mentre i locali la cercano per allontanare lo spettro dei play-out e per tentare l’ultima chance di entrata nei play-off. Grande inizio partita dell'Atletico che al 6’ trovano il vantaggio con Zerulo il quale da posizione impossibile si inventa una palombella che si insacca alle spalle del sorpreso portiere ospite; dopo un paio di minuti la gara potrebbe virtualmente chiudersi con Zerulo che solo davanti a Postiglione viene steso da Di Francesco, ma l’arbitro opta per un calcio di punizione da limite senza espellere il terzino ospite. Dopo aver subito tanto il Monteleone, ben messo in campo da mister Ciotta, comincia a farsi vivo pericolosamente dalle parti di Borgia; infatti al 23’ Di Savino solo davanti al portiere lo dribbla, ma scivola nel momento di concludere a rete; poi Netti al 29’ si incunea in area, ma ancora Borgia si oppone. Al 37’ ancora Zerulo, decisamente il migliore in campo, salta due difensori e serve l’accorrente Marasco il quale calcia alto da posizione favorevole; poi di nuovo Marasco al 45’eludendo il fuorigioco entra in area ma, Postiglione gli toglie di netto la palla dai piedi. Al riposo dunque 1-0 per l’Atletico. La ripresa inizia subito con il pareggio da parte di Di Savino il quale risolve una mischia in area e batte l’incolpevole Borgia; a questo punto il Monteleone ci crede di più e comincia a tambureggiare l’area sipontina, ma su un contropiede ben orchestato dal duo Zerulo-Marasco quest’ultimo viene strattonato al limite dell’area. Rigore. Sul punto di battuta si presenta De Padova che trafigge l’estremo difensore ospite 2-1. La gara da questo momento in poi è un susseguirsi di occasioni da entrambe le parti ma la svolta è al minuto 74 quando Testone stende in area in maniera netta Di Savino, ma l’arbitro non concede il sacrosanto rigore con conseguenti proteste da parte degli ospiti; all’83’ con il Monteleone proteso in avanti ancora in contropiede Marasco serve in area Bottalico che segna il 3-1 a porta praticamente vuota. Quando tutti aspettano il fischio finale ecco finalmente gloria anche per D’Errico che , su assist dello scatenato Zerulo, di testa batte per la quarta volta Postiglione.Partita corretta... e buona Pasqua a tutti.
L. Prencipe

mercoledì 1 aprile 2009

Solo un pareggio per il Monteleone contro uno Stella Azzurra in cerca di punti salvezza


Monteleone e Stella Azzurra, narcotizzati dal forte vento, si dividono la posta in una splendida cornice di pubblico per l’atteso derby del sub appennino
Monteleone di Puglia: Un punto che smuove la classifica ma non era sicuramente questo l'obbiettivo del team rosso nero che sul terreno del Fogliano ha dovuto dividere la posta in palio con la Stella Azzurra. La neo promossa del girone A, la squadra rilevazione della prima fase del campionato e' salita sul paese più alto della Puglia a giocarsi la sua onesta partita senza troppe ambizioni di risultato. Partita condizionata dal forte vento che ha messo in seria difficoltà entrambe le squadre soprattutto nel secondo tempo. Le condizioni meteo avverse non hanno consentito ad entrambe le squadre di organizzare trame di gioco efficaci, squadre che non sono mai riuscite a giocare la palla a terra per arginare le folate di vento. Con il vento a favore, nella prima frazione di gioco, rosso neri in vantaggio al 9’ con una zampata vincente di Antonio Di Savino. Con questa rete il bomber di Cerignola tocca quota venti nella classifica marcatori. La Stella Azzurra accusa il colpo. Poi si desta e prepara la reazione. Al 17’ gli ospiti pervengono al pareggiano con un tiro apparentemente innocuo in fase di alleggerimento di Bruno. Il tiro beffardo spinto dal vento finisce nella rete di Postiglione. Da quel momento in poi non vi è storia, con poche azioni degne di nota sia per la squadra di Ciotta che per i ragazzi allenati da Buonomo. Qualcuno dei 200 tifosi accorsi al Fogliano sarà rimasto deluso dal risultato finale che forse scontenta tutti. Perché il Monteleone voleva vincere per agganciare la Raffaele Castriotta e la Stella Azzurra per recuperare terreno sulla Marconi ovvero dalla salvezza diretta. Da sottolineare un arbitraggio discutibile in almeno un paio di occasioni (a cinque minuti dal termine l’arbitro, alla sua prima gara in seconda categoria, non ha concesso un sacrosanto rigore al Monteleone dopo che si era portato il fischietto sulla bocca). Vista la posta in palio fra le due contendenti come mai la federazione ha designato un arbitro inesperto per questo match? Musi lunghi nello spogliatoio del Monteleone: il pareggio non va giù al tecnico Salvatore Ciotta “Sono molto rammaricato per la mancata vittoria, dice l’allenatore di casa – la Stella Azzurra, è stata agevolata in fase difensiva anche dal forte vento, se poi ci metti pure qualche decisione non proprio brillante dell’arbitro, ecco la frittata. Purtroppo il campo, che è man mano peggiorato, e il fortissimo vento ha condizionato in maniera sostanziale la nostra prestazione. Mi risulta molto difficile parlare di calcio dopo una gara del genere. Mi spiace soprattutto per i ragazzi che hanno subito gol il gol a causa di una strana traiettoria del pallone in seguito ad una potente folata di vento”.
Michele Morra

venerdì 27 marzo 2009

Monteleone: "Dobbiamo gurdare avanti!!!"


C’è fiducia nell’ambiente sul buon esito del derby con la Stella Azzurra
di Michele Morra
Monteleone di Puglia
- Guardare avanti. E’ questa la parola d’ordine che dovrà accompagnare il Monteleone nelle ultime sei sfide prima della chiusura della stagione regolare. Nel club rosso nero ne sono più che convinti. Anzi. “Dobbiamo necessariamente guardare avanti e mettere in cassaforte i punti necessari per raggiungere l’obiettivo stagionale ovvero accedere per la prima volta nella storia della società ai play off. Tirare i remi in barca proprio adesso, in un niente potrebbe vanificare otto – nove mesi di lavoro”. E’ il presidente Giovanni Campese a parlare, a sottolineare che “Bisogna raddoppiare gli sforzi, bisogna giocare molto attenti per cercare di incamerare l’intera posta, bisogna ripetere per intensità e volume di gioco la sfida di domenica contro la Nuova Daunia. Voglio perciò sperare in una partita giocata con la massima concentrazione e soprattutto con la convinzione di farcela. I miei ragazzi dovranno sfruttare il fattore casalingo per incamerare più punti possibili, per raggiungere il prima possibile, le posizioni che contano”. Il vice presidente Stefano Volpe ammette “La gara contro la Stella Azzurra sarà una partita difficile, ma non abbiamo particolari timori. Già nella gara di andata, quando avevamo un po’ di problemi, riuscimmo a metterli in difficoltà: quella partita finì 1 a 1, ma sprecammo alcune occasioni da rete e il colpo del ko. Adesso – dice ancora – siamo consapevoli di essere più forti rispetto a qualche mese fa”. Nessuna paura quindi in casa rosso nera nonostante le squalifiche di Netti e Sforza. L’unico pericolo che incombe sulla sfida del “Fogliano” è il maltempo. Insomma oltre alle variabili tecnico tattiche anche il tempo e di conseguenza il campo di gioco, tendono a rendere più insidioso il derby del sub appennino dauno. Un match fondamentale in proiezione play off che meriterebbe di essere giocato nelle migliori condizioni possibili. Mancano ormai sei partite alla fine del campionato e il Monteleone ne giocherà ancora tre in casa. Se saranno vittorie probabilmente saranno play off.

martedì 24 marzo 2009

La Nuova Daunia acciuffa il pareggio all'ultimo attacco. Ottima prova del Monteleone


di Michele Morra
CASTELLUCCIO VALMAGGIORE: Peccato davvero! Il Monteleone subisce il gol del pareggio all’ultimo secondo dei 5 minuti di recupero per un errore difensivo. Un errore imperdonabile per una squadra che lotta per un posto al sole. Il Monteleone ha ottenuto un pareggio di platino contro la corazzata Nuova Daunia, la dominatrice incontrastata del campionato di seconda categoria. Il punto conquistato ha permesso al team di Campese & Volpe di avanzare anche se di poco in classifica, nonostante ciò c’è rammarico per la vittoria svanita di un soffio dopo essere passati addirittura in vantaggio: "E' stato un buon punto. Un punto prezioso, voluto e cercato. Peccato per non essere riusciti a portare a casa la vittoria - afferma il Vice Presidente Stefano Volpe”. Prosegue “Durante la gara il Monteleone ha commesso due sbagli. Quello di non concretizzare le occasioni create e quello di non congelare il gioco nella parte finale della partita. Si sa che quando non chiudi il match, le brutte sorprese possono sempre capitare”. Un pari che comunque consente al Monteleone di essere in piena lotta per i play off. Nuova Daunia e Monteleone hanno dato vita a una partita a tratti ben giocata e ricca di gol. Partita ricca di conclusioni a rete. Ben cinque per parte. Da registrare anche una traversa colpita dalla squadra di casa. Le due squadre, che amano giocare la palla a terra, devono fare i conti con il vento forte che penalizza il gioco e lo spettacolo, costringendo le contendenti ad una partita da gladiatori, dove bisognava badare al sodo e rinunciare alle trame elaborate. Era fondamentale per il Monteleone non perdere punti e muovere la classifica viste le vittorie esterne di Celle e Viestese. Ci pensa una sfortunata autorete di un difensore monteleonese a rompere l’inerzia del match al 13’ del primo tempo . Gli ospiti superato l’impatto dello svantaggio iniziale reagiscono con veemenza e pareggiano al 49’ con un tracciante al fulmicotone su punizione da oltre cinquanta metri di Matteo Difrancesco che lascia di sasso il portiere di casa. Il pareggio da linfa al Monteleone che non bada a gestire la partita e si riversa in avanti. Il Monteleone ribalta la situazione al 66’ con Antonio Di Savino che sfrutta alla perfezione un cross di Cascella e di testa insacca imparabilmente. Al 95’ del secondo tempo (ultimo secondo), la compagine di Romeo Mendolicchio ha arpionato la parità sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Magnisio lesto a spedire in rete. Purtroppo mister Ciotta, così come tutto il Monteleone, si è dovuto accontentare del pareggio beffa, se si considera il minuto e l’azione in cui la Nuova Daunia ha pareggiato. “C’è grande rammarico per la vittoria sfumata nel finale – ammette il portiere Postiglione a fine partita. Purtroppo è andata così, ma non dobbiamo fermarci a pensare a questa delusione, dobbiamo andare avanti e provare a vincere contro la Stella Azzurra domenica prossima”. Sulla stessa lunghezza d’onda mister Ciotta: “A detta di qualcuno dovevamo essere le vittime sacrificali di fronte alla prima della classe, dovevamo essere gli agnelli destinati al macello e invece siamo riusciti a portare via un punto dal comunale di Biccari con una prestazione notevole. Ci vuole carattere per ribaltare certi risultati e miei ragazzi lo hanno dimostrato. Potevamo addirittura portare a casa i tre punti se solo fossimo stati più concreti sotto porta e attenti nella fase finale della gara. Nonostante la vittoria gettata al vento, mi è piaciuto molto lo spirito con il quale la squadra ha interpretato fin dall’inizio questa partita ed anche per come ha gestito il mach. Il Monteleone nelle restanti sei partite, deve continuare a giocare con questa determinazione e concentrazione per migliorare la classifica, deve approfittare anche degli scontri diretti nelle prossime giornate, ben sei, fra le prime della classe. I miei ragazzi devono sfruttare il fattore casalingo per incamerare più punti possibili e per non sganciarsi dal treno dei play off. Per vincere le gare casalinghe bisognerà dimostrare carattere, voglia di lottare, giocare anche con astuzia e con grande personalità. D’ora in poi bisogna dare adito alle proprie forze, perché ogni partita nasconderà delle insidie dietro l’angolo. Ogni squadra cercherà con tutte le energie di raggiungere i rispettivi obiettivi”. I play off, sarebbero un traguardo storico per la giovane società rosso nera. I play off in virtù dello spirito con cui scende in campo la squadra rosso nera non sono certo un'utopia. Come conferma il segretario Morra: “Abbiamo giocato alla grande contro una delle corazzate del campionato. Gli episodi non ci hanno permesso di tornare a casa con tre punti che avremmo meritato ampiamente. La mentalità è quella giusta. Stiamo acquisendo la consapevolezza delle nostre qualità. Pensiamo a vincere sempre e a conquistare i play off tutti insieme. Chi ama questa squadra se ne faccia carico”.

venerdì 20 marzo 2009

Prova di maturità per il Monteleone. Il Monte Sant'Angelo costretto alla resa

MONTELEONE DI PUGLIA: Il Monteleone viaggia a vele spiegate verso i play off. Il recupero della 15a giornata ha visto la compagine sub appenninica imporsi per 3 a 0 contro un’ottimo Monte Sant’Angelo ben messo in campo. Il match è stato estremamente combattuto, maschio ma corretto, certamente non bellissimo dal punto di vista tecnico per le condizioni del terreno di gioco inzuppato dalla pioggia delle ultime ore. Con la vittoria ottenuta oggi il Monteleone consolida il quarto posto. L’undici di mister Ciotta, continua a reggere il confronto a distanza con la Raffaele Castriotta, il Celle e la Viestese grazie ad una serie di prestazioni positive che hanno fruttato il massimo dei punti nelle due partite casalinghe, dimostrando una costante crescita non solo sul piano del gioco, ma anche sotto il profilo della personalità. Il pareggio ottenuto in trasferta contro il Carapelle due domeniche fa ha dato la consapevolezza al team rosso nero di essere senza dubbio una buona squadra. Le emozioni si concretizzano soprattutto nel primo tempo. Pronti via e il Monteleone mostra subito i muscoli. L’atteggiamento dei padroni di casa è chiaro, oltre che comprensibile: dare ritmo alla gara e cercare di stanare l’avversario, colpendolo a freddo. Al 2’ il tiro di Puopolo da fuori area fa la barba al palo. Al 13’ un magistrale calcio piazzato da 30 metri di Matteo Difrancesco spezza l’equilibrio e le ragnatele della porta di Starace. Al 37’ Francesco Di Savino, abile ad arpionare una punizione di M. Palumbo ha la chance per raddoppiare ma tira addosso al portiere. Al 43’ M. Palumbo, anima, fosforo e core del centrocampo di casa, sfiora la traversa con un calcio piazzato. La seconda frazione si apre con il raddoppio di Michele Netti (decimo gol stagionale) al 4’ su punizione. Al 27’ Starace nega la gioia del gol a Cascella. Il Monte Sant’Angelo reclama un rigore al 35’ per atterramento in area di Luigi Bisceglia, ma l’episodio è dubbio e l’arbitro lascia correre. Al 36’ A. Di Savino si incunea in area in contropiede e batte Starace per la terza volta. Il gol chiude definitivamente l’incontro. Il Monteleone vince la gara della maturità e si consacra nella zona calda della classifica lanciando un chiaro segnale alla concorrenza. Mister Ciotta analizza un aspetto “Come allenatore sono soddisfatto del momento dei miei uomini. La vittoria di oggi sul Monte Sant’Angelo testimonia la bontà della rosa messami a disposizione della società. In casa i nostri tifosi sono la nostra arma in più. Il torneo è ancora lungo, avanti così. I play off sono alla nostra portata e non dobbiamo farceli sfuggire. Non è per presunzione, poche squadre ci messo sotto”. Per il Vice Presidente Stefano Volpe la forza di questo squadra “è il gruppo e lo spogliatoio unito”. Domenica il Monteleone è atteso a Biccari dalla Nuova Daunia, l’indiscussa capolista del girone A di seconda categoria. Mentre per il Presidente Campese “La Nuova Daunia è una squadra temibile e costruita per fare bene. Andiamo a giocarci la nostra gara senza timori, provando nel contempo il grande colpo”. Nella vittoria per 3-0 degli uomini di Salvatore Ciotta c’è tutto quello che una squadra da play off deve avere: tecnica, agonismo, attributi, concentrazione, cattiveria agonistica e, perché no, quel pizzico di fortuna che spesso fa di una squadra un team vincente. Da sottolineare nella difesa del Monteleone la prova encomiabile di P. Difrancesco, Russo e Giusto che hanno contenuto e reso innocuo il trio offensivo del Monte Sant’Angelo. Nel Monte Sant’Angelo si è distinto per bravura, pericolosità e tecnica il centravanti Luigi Bisceglia. Il Monteleone chiude in controllo e porta a casa tre punti meritati, nonostante qualche patema di troppo nel secondo tempo dovuto alla pioggia incessante.
Monteleone: Postiglione, Giusto, P. Difrancesco, M. Difrancesco, Russo, Cascella, F. Di Savino (Liscio dal 80’), Palumbo, A. Di Savino, Netti (Ciotta dal 78’), Puopolo (Scarano dal 82’)
A disposizione: Sforza, Dimunno, Ciotta, Romano, Scarano, Liscio - All. Ciotta
Monte Sant’Angelo: Storace, Scoppitto, Santoro, M. Guffreda, Miucci, Limone, Ricucci, D’Apolito, L. Bisceglia, Germinale, Quotitadamo.
A disposizione: Rigagnese, G. Bisceglia, P. Guffreda, M. Rinaldi, Simone, L. Rinaldi, A. Rinaldi – All. Di Mauro
Ammoniti: P. Difrancesco, Scoppitto e D’Apolito
Reti: Matteo Difrancesco 13’ p.t. - Netti 4’ s.t – A. Di Savino 36’ s.t.
Arbitro: Michele Vitagliano
di MICHELE MORRA

lunedì 16 marzo 2009

Profumo di Play Off per il Monteleone. Matinum surclassato


Monteleone di Puglia: Il Monteleone coglie l’ottavo successo stagionale interno su 12 gare imponendo la legge del Fogliano anche al Matinum. Gli uomini del duo Campese – Volpe, giocano 90’ di grande calcio, tante le emozioni al comunale: nel giro di nove minuti la squadra di casa va vicino al gol in ben tre occasioni. Al 11’ il Monteleone colpisce con Antonio Di Savino abile a sfruttare un crosso millimetrico di Netti. Il raddoppio arriva cinque minuti più tardi. Nettinho semina il panico sulla sinistra e serve Antonio Di Savino che batte con un destro di prima intenzione il portiere ospite. Per il bomber di Cerignola si tratta del diciassettesimo gol stagionale. Con questa rete Di Savino migliora il primato rosso nero in fatto di marcature di Celeste Morra. Al 33’ Maurizio Palumbo da 35’ metri su punizione con un magistrale siluro regala ai sub appenninici il terzo gol. Al 79’ Cascella crossa al centro, sulla palla interviene Ciotta e fa centro servendo il poker. Per il Monteleone un pomeriggio più che perfetto. Il Monteleone non è riuscito a concretizzare la grande mole di gioco espressa per tutto l’arco della gara che, in pratica, ha significato 9 – 10 palle gol, alcune delle quali clamorose. Negli ultimi dieci minuti è Postiglione a salvare il 4 a 0 opponendosi con bravura e maestria a tre conclusioni al veleno. La vittoria e gli altri risultati concomitanti consentono al Monteleone di restare aggrappato al treno dei play off. Per mister Ciotta bisogna tenere alta la concentrazione “Nelle restanti sette partite può succedere di tutto. Non temo nessuna squadra in particolare. E’ un campionato difficile. Tutte battaglie, non solo per noi, neppure i play off mi sento in tasca, ho imparato che nella vita mai dire mai. Non è ancora finita, ci mancano altre quattro vittorie per raggiungere i play off, per questo non bisogna abbassare la concentrazione. In questo momento la squadra sta facendo bene, al di là dei cambi: il gruppo ha imparato a soffrire e a vincere. Ero tranquillo e sereno prima. A maggiore ragione lo sono adesso. Ringrazio per l’abnegazione e l’applicazione i ragazzi”. Intanto il campionato preme, giovedì si torna in campo per consumare il recupero della 15a giornata contro il Monte Sant’Angelo. Il Monteleone spera di allungare su Celle e Viestese, spera altresì di consolidare e migliorare il quarto posto in classifica. Vincere contro il Monte Sant’Angelo significherebbe affrontare un finale di campionato con più scioltezza e togliersi pure qualche soddisfazione. Domani allenamento di scarico per chi domenica ha giocato, seduta più intensa per gli altri componenti della rosa.

MICHELE MORRA

mercoledì 11 marzo 2009

Punto preso per i capelli dal carapelle. Il Monteleone acciuffato a 9 minuti dalla fine



CARAPELLE: Termina 1 – 1 il match clou della 22a giornata del campionato regionale di seconda categoria del girone “A”. Nell’arena del “Digioio” di Carapelle finisce 1 - 1 con le reti al 9’ di Michele Netti, che porta in vantaggio i rosso neri sub appenninici, e di Fragrasso, che agguanta il pari al 81’ del secondo tempo.
MONTELEONE SUBITO IN VANTAGGIO. POI SOFFERENZA E RIMPIANTI - Ha iniziato bene il Monteleone subito pericoloso con Antonio Di Savino e poi in gol con Michele Netti al 9’ di giuco, lesto a dribblare in slalom in un fazzoletto di campo ben 5 avversari e a battere con un formidabile fendente di sinistro il portiere di casa. Dopo il vantaggio, tuttavia, qualcosa si è rotto nel dispositivo di gioco rosso nero e ed il Carapelle ha iniziato a farsi sotto. C’è voluto un super Postiglione (in almeno 4 occasioni) per sventare le prime minacce dell’undici locale. Nella ripresa il Monteleone è ritornato in campo con qualche timore di troppo, complici le defezioni fisiche di Michele Netti e Scarano, e, dalle pressioni che inevitabilmente salgono in una fase decisiva del campionato come quella nella quale il torneo ormai è entrato definitivamente nel vivo. Con il passare dei minuti il Carapelle ha preso in mano il pallino del gioco, ha sfiorato il pareggio in almeno tre occasioni ma anche rischiato il tracollo sulle ripartente veloci del Monteleone con Antonio Di Savino in almeno due occasioni. Al 79’ Postiglione, fino a quel momento il migliore in campo, ingannato dal sole e dalla traettoria arcuata del pallone, nulla ha potuto sulla conclusione di Fragrasso da 30 metri che è valsa il pari.


LA SCHIETTEZZA DI CIOTTA - “Abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita nel secondo tempo – spiega mister Ciotta, non abbiamo sfruttato due - tre buone occasioni. Nella seconda parte del primo tempo abbiamo iniziato ad allungarci a causa della reazione veemente del Carapelle e delle condizioni fisiche precarie di alcuni nostri giocatori. Nella secondo abbiamo disputato una buona gara nonostante l’uscita dal campo di Michele Netti, fin a quel momento una spina nel fianco della difesa carapellese. Se il Carapelle avesse vinto non avrebbe rubato nulla. Per questo, tutto sommato, si tratta di un punto d’oro. Ma sul piano del gioco le notizie sono tutt’altro che buone visto la caratura tecnica tattica del Carapelle. Dobbiamo eliminare alcuni vecchi difetti. Dobbiamo ritornare a lavorare con intensità e profitto negli allenamenti. Per fortuna l’inverno è quasi alle spalle. In alcuni frangenti della gara ci è mancato il giusto temperamento e la giusta intensità. Domenica contro il Matinum bisogna ritrovare la giusta determinazione, bisogna tornare subito alla vittoria. Per riprendere a marciare con passo spedito verso le prime posizioni (zona play off) serve che tutte le componenti che gravitano intorno al Monteleone calcio ritrovino la giusta dose di concentrazione, abnegazione e di umiltà. Bisogna dimostrare di crederci ed essere determinati ognuno nel suo ruolo”.


ZONA PLAY OFF APERTISSIMA - Al di là degli aspetti che riguardano in maniera specifica il pianeta Monteleone, il torneo è entrato in una fase dove soprattutto le squadre in lotta per i play off sanno di dover fare i conti con forti pressioni e condizionamenti psicologici. Si può leggere in tal senso l’avvicendamento continuo sin dalle prime giornate del torneo al 3°, 4°, 5°, 6°, 7° e 8° posto e la classifica corta. I risultati confermano come da qui in avanti i valori sono più livellati e gli scontri diventano più incerti essendo sempre più relativa la consistenza dell’avversario sulla carta. Adesso contano maggiormente i nervi e la capacità di reggere psicologicamente la pressione. Tutta questa situazione non fa che rendere più avvincente ed incerto un campionato che è sempre stato e rimane incerto. La differenza, alla fine, la faranno la capacità di tenuta mentale e fisica degli organici nonché gli infortuni e le squalifiche.


IL MOMENTO DELLA VERITA' - Sotto quest’aspetto, nella fase attuale, il Monteleone paga sicuramente dazio. Giuliano ha finito anzitempo la sua stagione. Piscopo, D’Amore, Celeste e Rocco Morra non ci sono più. Sforza è reduce da un intervento chirurgico. Il Monteleone, insomma, inteso nel suo complesso, ovvero come somma dei tre fattori chiave quali squadra, società e sostenitori, è chiamato alla prova della verità nel momento più complicato di una stagione che finora ha avuto parecchi intoppi, ma che rischia adesso di finire nella zona centrale della classifica. Ma se i duri iniziano a giocare quando il gioco si fa duro, allora è questa l’occasione migliore per vedere di che pasta è fatto veramente questo Monteleone.

MICHELE MORRA

mercoledì 4 marzo 2009

Monteleone a caccia dei Play Off. L'Orsara guarda solo i Play Out


Monteleone di Puglia - Antonio Di Savino ritorna al gol e il Monteleone vola. L’attaccante rosso nero infila tre volte la porta dell’Atletico Orsara e la formazione sub appenninica conquista una vittoria importante in chiave play off, corredandola con una prestazione di assoluto spessore. Chi cambia volto alla gara e fanno la differenza sono gli outsider in un Monteleone mai in difficoltà, nonostante le assenze (pesanti) di Giuliano, Sforza, Matteo Di Francesco, Puopolo e Palumbo. La squadra di casa costruisce la fortuna su Mennuni, Russo, P. Di Francesco, Liscio, Dimunno, Scarano e del rientrante Giusto. A centrocampo il ritorno di Ciotta, unita alle geometrie di Cascella, permette dinamismo e qualità. La prestazione del centrocampista di Ascoli è impressionante: Ciotta è praticamente ubiquo. Si materializza in ogni parte del campo. Raddoppia, chiude, recupera e reimposta riuscendo anche a dare il suo contributo in zona avanzata. Praticamente monumentale. Il Monteleone affossa l’Orsara come un tornado. Il distacco del team di Campese – Volpe dalla zona play off (con una gara in meno) è ora di un solo punto. Tante le emozioni: al 9’ apertura di Cascella per Francesco Di Savino, cross al centro per Antonio Di Savino che di testa con un incornata all’incrocio dei pali apre le marcature. Al 16’ Ciotta serve alla perfezione Antonio Di Savino che da fuori area fulmina per la seconda volta il portiere ospite con destro secco. Al 33’ un difensore orsarese commette ingenuamente fallo su Antonio Di Savino in piena area ed è rigore. Dal dischetto si incarica lo stesso attaccante che si fa respingere il tiro, sulla ribattuta Di Savino manda fuori. La ripresa si apre con il Monteleone ancora più manovriero. Al 51’ Antonio Di Savino riceve da Ciotta, lavora la palla con il destro, si libera del proprio avversario e scaraventa in rete con un bolide di rara precisione il pallone del 3 a 0. Poi il Monteleone controlla, domina e trionfa, potrebbe dilagare più volte ma paga un prezzo alto all’imprecisione. La squadra di mister Romano, annichilita sin dalle prime battute, non è mai stata in partita. Al 64’ Francesco Di Savino timbra lo score con un bolide da fuori area sugli sviluppi di un’azione da manuale del calcio Cascella – Netti (appena entrato in campo). Al 74’ azione veloce dei padroni di casa, Ciotta lancia Manzo che dribbla mezza difesa e portiere, e sigla in un nugolo di avversario il 5 a 0. L’Atletico Orsara ci mette tanta volontà e solo nel finale della seconda frazione di gioco dimezza lo svantaggio prima con Zottola al 90’ e poi con Solomita al 94’ (eurogol). La vittoria premia i sacrifici di un gruppo che è risorto dalle ceneri di situazioni difficili da gestire, accadute tutte in modo inaspettato ed in un lasso di tempo molto ridotto. Negli ultimi quattro mesi sembrava che il mondo fosse caduto addosso all’isola felice Monteleone, un’isola che non c’era più. Colpita al cuore da squalifiche, da torti arbitrali, da episodi spiacevoli ed inattesi malumori societari. In questo clima mister Ciotta ed il duo Campese - Volpe sapevano di dover lavorare sodo per proteggere la squadra, mantenerla coesa, ripristinare la serenità e ricostruire le motivazioni. Alla fine i ragazzi hanno risposto alla grande. Il gruppo si cementa di giornata in giornata, poggiando su un idea fissa (fare un gol in più degli avversari) e su un organizzazione che sorregge individualità di rilievo. Il Monteleone si è messo in tasca una vittoria dal peso specifico enorme. Domenica test importante per il Monteleone che farà visita al Carapelle nella ventiduesima giornata di seconda categoria in una fase del torneo cruciale per la lotta al vertice e nelle prime posizioni. Contro il Carapelle, mister Ciotta vuole dal suo Monteleone una prova maiuscola. Il Carapelle è una grande squadra e se è così in alto in classifica non è per caso. Il Monteleone domenica vuole fare risultato, consapevole comunque di affrontare una squadra ostica. Giocherà con equilibrio e con determinazione cercando di smuovere la classifica. Contro le grandi il Monteleone si esprime al meglio perché trova gli spazi per attaccare e imporre il proprio gioco.
M. Morra

sabato 28 febbraio 2009

I torti arbitrali subiti dal Monteleone


Torti arbitrali al Monteleone, duro sfogo di Mister Ciotta: "Non siamo il capro espiatorio dei mali del calcio, basta torti arbitrali costanti e continuativi”

Monteleone di Puglia - Un’altra sconfitta che lascia l’amaro in bocca dopo quella interna contro la Raffaele Castriotta. Un’altra sconfitta che fa arrabbiare, e non poco, Salvatore Ciotta. La rabbia del tecnico rosso nero è rivolta soprattutto nei confronti dell’arbitro Nardacchione della sezione di Foggia. "La partita di domenica scorso con la Viestese è stata decisa unicamente dall'arbitro e non da fatti sportivi. Sembra che la squadra sub appenninica sia il capro espiatorio dei mali del calcio pugliese. Un arbitraggio al limite del protagonismo, fuori da ogni logica, condizionata pesantemente dalla scarsa tenuta atletica del direttore di gioco, sempre lontano dalle azioni di gioco". Una situazione definita dal tecnico del Monteleone Ciotta “intollerabile", che avrebbe stravolto completamente l’esito della gara. Obiettivo principale del tecnico l’arbitro, reo di aver condizionato la partita con decisioni quantomeno discutibili. “… pur senza polemizzare mi farebbe piacere che Nardacchione si riguardasse mentalmente la partita e ci dicesse come ha arbitrato…” Queste le parole di mister Ciotta, scocciato, amareggiato e deluso. Si dichiara indignato, disgustato, invoca rispetto e aggiunge: “Dopo il gol regolarissimo annullato a Di Savino, abbiamo subito il gol di Palumbo dopo che la palla era abbondantemente terminata fuori dal terreno di gioco. Per i più distratti ricordiamo che eravamo ancora sul punteggio di 1- 0 per la Viestese, quando i soprusi macroscopici e in buona fede del direttore di gara hanno pesantemente per la seconda volta condizionato l’andamento del match con l’annullamento di altre due gol regolarissimi … Pensate voi che poteva essere determinante per il risultato finale della partita la concessione delle due reti peraltro regolarissime? Noi crediamo di si. E’ stato un film già visto, lo stesso copione da una decina di domeniche a questa parte. Ancora una volta errori arbitrali determinanti (rigori negati, gol validi non vi­sti, espulsioni e ammonizioni mirate e affrettate ovvero al primo contatto). Non è mia intenzione e mio costume piagnucolare (come dimostra la mia carriera), la mia è una protesta di civiltà nei confronti di quanti tra indifferenza e sonnolenza vanificano il lavoro settimanale degli atleti e gli sforzi, l’energia, il tempo e l’entusiasmo della dirigenza rosso nera ovvero gli sforzi di una piccola realtà. Mi auguro che gli errori di domenica dell’arbitro siano figli della fallibilità umana e non del malanimo. Quando subisci dei torti è normale dolersene. Comprensibile e anche giusto, direi. Non è normale che una squadra subisca dei torti quasi tutte le domeniche. Non è normale che ai nostri attaccanti non venga mai concesso un rigore a favore o convalidata una rete, nonostante il Monteleone è una squadra tecnica. I nostri attaccanti ogni domenica vengano malmenati, escono fuori dal campo sempre pieni di lividi. Per vedersi fischiato un rigore forse si devono far sparare… Forse il Monteleone in seconda categoria da fastidio a qualcuno?”. Gli episodi arbitrali che hanno inciso sui risultati negli ultimi quattro mesi del Monteleone cominciano, a questo punto, a essere tanti: “È vero – ha commentato Ciotta - Sapete come la penso al riguardo: quando la mia squadra gioca male non mi piace parlare dell’operato del direttore di gara, indipendentemente dal fatto che abbia inciso o meno sul risultato. Ma negli ultimi tempi il Monteleone è stato davvero penalizzato da alcune decisioni, che alla fine hanno vanificato, dal punto di vista del punteggio, le buone prestazioni offerte sul campo. Solo per restare agli ultimi tempi, ho visto episodi poco chiari nelle partite interne contro Carapelle, Poggio Imperiale e la Raffaele Castriotta e quelle esterne contro la Raffaele Castriotta, la Stella Azzurra, l’Elce, per arrivare poi a oggi. La mia non è una polemica sterile ma una attenta valutazione di quanto è accaduto nel rettangolo di gioco di costanti episodi che hanno penalizzato la nostra squadra. Comprendo che fare l’arbitro è cosa assai difficile ma, nessuno me ne voglia è ancora più difficile militare in un campionato di seconda categoria con una squadra come il Monteleone, una piccola realtà che ha combattuto, combatte e combatterà contro tutti i nostri avversari vendendo cara la pelle, onorando la maglia, lavorando sodo, perché a nessuna squadra sarà concesso di pensare che il Monteleone sia rassegnato a non difendere il sogno play off. Perché alla fine quei 7 – 8 - 9 – 10 punti che ci mancheranno in classifica, saranno determinanti per la classifica finale. Concludo nel dirvi a voi classe arbitrale… per noi è già difficile così, cercate, se potete, di essere semplicemente più attenti … ??? Quasi tutti gli arbitri dicono che la sudditanza psicologica non esiste, salvo poi notare che il potente viene guardato in altra maniera e che a farne le spese sono sempre le piccole. Basta con la sudditanza psicologica”.
(l’articolo è stato realizzato dopo con un colloquio con Salvatore Ciotta, riflettono il pensiero e lo stato d’animo di un uomo amante del calcio, allenatore navigato esperto)

di MICHELE MORRA